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Secondo la mitologia greca, Creta è l’isola di Zeus. Sotto le sembianze di un toro bianco Zeus rapì infatti Europa, la principessa fenicia, e la portò a Creta dove con lei diede origine alla stirpe minoica.
Chi va a Creta si aspetta sole, caldo e i piaceri della vita da spiaggia, natura selvaggia e tracce di remote civiltà. Ed è proprio questo che trova: l’isola è circondata dalle acque più pulite del Mediterraneo, da spiagge di sabbia fine e placide insenature, è percorsa al suo interno da impervie e spettacolari montagne che nascondono fiumi, gole e una natura incontaminata e rappresenta la culla di una delle più antiche civiltà mediterranee. Visitando i resti del palazzo di Cnosso, il mito del Minotauro, del labirinto e del filo di Arianna ci ricordano il legame ancestrale della nostra civiltà con quella minoica.
Nei tranquilli villaggi abbarbicati sui monti la vita segue il suo corso nello stesso modo da secoli. Gli uomini rimangono per ore seduti nei kafenei, i contadini raggiungono i campi a cavallo di asini e muli, sempre pronti a scambiare quattro chiacchiere con quelli che incontrano per strada. Dell’entroterra affascinano i romantici uliveti, gli scenari montani e le profonde gole. Le antiche vie di comunicazione tra i villaggi, lastricate di pietra locale e mantenute in buono stato dall’incessante lavoro di generazioni di cretesi, allietano oggi chi desidera assaporare il gusto del vagabondaggio in quest’isola unica, dove il tempo sembra essersi fermato.